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De Zerbi può tornare in Italia? Ecco le squadre che potrebbero riportarlo a casa

Un addio annunciato, poi la conferma: finisce l’esperienza francese di Roberto De Zerbi. Ma dove potrebbe ripartire davvero il tecnico che ha diviso e acceso il dibattito sul calcio in Italia?

È ufficiale: l’Olympique Marsiglia e Roberto De Zerbi si separano di comune accordo. Nel comunicato del club si parla di una decisione “collettiva e difficile”, e si ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto, con richiamo alla conquista del 2° posto nel 2024/25.

De Zerbi può tornare in Italia? Ecco le squadre che potrebbero riportarlo a casa (AnsaFoto) – notiziario.calciomercato.it

Questa dicitura è nel testo del club; al netto dei ringraziamenti, conta il presente: la panchina è libera e il nome di De Zerbi torna a rimbalzare nel nostro calcio italiano.

La rottura matura dopo una stagione complicata. Pesano lo 0-3 in Champions League contro il Bruges, valso l’eliminazione nella League Phase, e soprattutto il 5-0 incassato contro il PSG. Quando la fiducia si assottiglia e il rumore attorno aumenta, il calcio non perdona.

De Zerbi è un allenatore identitario. Chiede tempo, disciplina, una squadra che giochi in spazi stretti e pensi in fretta. Al Sassuolo ha trasformato un’idea in abitudine. Al Brighton ha firmato la prima qualificazione europea del club e dato un respiro internazionale al suo metodo. Dati verificabili, che pesano più delle narrazioni di giornata.

Tornare in Serie A avrebbe una logica semplice: lingua, contesto, margini di controllo sul progetto tecnico. In Italia De Zerbi conosce pressioni e riti. E sa come alimentare un pubblico che non cerca solo risultati, ma anche senso in ciò che vede. Questa è la sua promessa: non solo vincere, ma provare a cambiare il modo di stare in campo.

Le possibili destinazioni in Serie A

Oggi le grandi sembrano coperte (Inter-Chivu, Milan-Allegri, Juventus-Spalletti, Napoli-Conte, Roma-Gasperini). Uno scenario di cui non esistono conferme ufficiali per ogni casella oltre la stagione in corso: il mercato allena l’incertezza più dei moduli.

Lazio. Profilo coerente. Un club che privilegia sostenibilità e scelte misurate, con una rosa che può interpretare palleggio e pressione alta. L’ambiente è esigente, ma premia le idee quando restano riconoscibili nella tempesta. Sarri non resterà un altro anno, De Zerbi porterebbe ritmo e principi, a patto di avere coperture sul mercato e pazienza nei passaggi a vuoto.

Fiorentina (se si salva). Realtà che valorizza tecnici di proposta e calciatori in crescita. Il Franchi sa innamorarsi del gioco prima ancora dei nomi. Criticità: margini economici non infiniti e una piazza che alterna entusiasmo e scetticismo. Per De Zerbi potrebbe essere il luogo giusto per tornare a sporcarsi le mani, costruendo valore sportivo e patrimoniale.

Bologna, se a fine stagione dovesse consumarsi il divorzio con Italiano. Struttura dirigenziale solida, scouting credibile, ambiente competente. È un contesto “da laboratorio” che potrebbe esaltare il dettaglio e proteggere il metodo nei momenti duri. Qui, De Zerbi troverebbe continuità di idee e una città che capisce il campo.

Poi c’è un fatto più umano. Il suo calcio divide, ma raramente lascia indifferenti. E in uno stadio italiano, tra luci gialle e voci che rimbalzano sui seggiolini, l’idea di rivederlo alzare il braccio per chiamare il pressing rende già l’idea che ne varrebbe la pena.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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