Clamoroso in casa Lazio: denuncia penale per sabotaggio sul mercato! (foto da conferenza) - notiziario.calciomercato.it
Un club sotto i riflettori, un d.s. che sceglie la linea dura e un mercato che diventa thriller: la storia della presunta “mano invisibile” contro la Lazio corre tra chat, pressioni e una denuncia che ora entra nelle aule giudiziarie.
C’è un’immagine che resta: l’affetto per i nuovi arrivi, con Ratkov che prende il posto di Taty Castellanos e Taylor che sbarca a Fiumicino. L’aria è di normalità, almeno in apparenza.
Una settimana prima, in conferenza, il d.s. Angelo Fabiani aveva promesso che non avrebbe lasciato correre. E mercoledì scorso è passato dalle parole ai fatti: si è presentato al Comando dei Carabinieri di Trastevere e ha depositato una denuncia penale.
Secondo l’atto, la Lazio avrebbe subìto vere e proprie manovre di sabotaggio sul mercato nelle ultime settimane. Non semplici “rumors”, ma pressioni mirate a far saltare alcune trattative. L’ipotesi di reato è doppia e pesante: aggiotaggio e diffamazione aggravata. La prima pista conta, perché la Lazio è una società quotata: ogni informazione distorta può pesare anche sui listini. Ma siamo a livello di ipotesi, e solo un giudice potrà qualificare i fatti.
Il documento fa riferimento a tre operazioni: Ruben Loftus-Cheek (Milan), Lazar Samardzic e Kenneth Taylor (Ajax). Solo l’ultima è andata in porto. Le altre due si sono arenate.
Nella ricostruzione allegata, un agente internazionale – individuato con nome e cognome presso le autorità – avrebbe interferito senza titolo, screditando la società e lo stesso Fabiani. L’elemento chiave sarebbero alcuni messaggi inviati al procuratore olandese di Taylor, Guido Albers, con inviti espliciti a non firmare con la Lazio.
Nei testi, l’agente citerebbe “due persone potenti” al suo fianco. Le identità non sono note al pubblico. La magistratura valuterà autenticità e contesto dei messaggi. Nota di metodo: su Samardžić non ci sono conferme ufficiali della filiera esatta della trattativa; i dettagli di club e tempi divergono tra ricostruzioni.
Gli inquirenti ascolteranno i soggetti citati, a partire dall’agente internazionale e dallo stesso Albers. Servirà ricostruire la cronologia, verificare chat e, soprattutto, capire la natura delle pressioni. È scontro tra procuratori? O c’è stata una vera turbativa del mercato del club biancoceleste? La risposta vale più di una sessione estiva: se la pista dell’aggiotaggio trovasse riscontri, si entrerebbe in un territorio dove il calcio tocca finanza e tutela degli investitori.
È certo il deposito della querela. È certo che i nomi di alcune figure siano nelle mani degli investigatori. Non è certo chi siano le “due persone potenti”. Non è certo ancora se le pressioni abbiano integrato un reato o “solo” il lato opaco di un settore iper-competitivo.
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