Lazio-Milan, Petkovic: “Questa l’importanza del match. Mi fa ridere pensare che…”

LAZIO MILAN PETKOVIC / ROMA – Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore della Lazio Vladimir Petkovic ha parlato della sfida di domanis era contro il Milan: “Siamo una squadra consolidata -ha esordito- Dobbiamo preparare la partita, seppure con le difficoltà di non aver avuto diversi giocatori in gruppo, con il rispetto di un avversario che da decenni fa grandi cose in Italia e all’estero, e che ha una squadra che certo non rispecchia i 7 punti in classifica. Loro verranno per fare bella figura e conquistare i 3 punti, noi saremo obbligati a non concedere niente”.

AUTOSTIMA – Ecco perchè il tecnico ripete spesso di non temere avversari: “Voglio portare al massimo l’autostima. Per me la mia squadra sarà sempre un gradino sopra l’avversario. Ci aspetta una sfida importante per noi, per i rossoneri e per il campionato. Una gara sul livello di quelle con Napoli e Tottenham, nelle quali abbiamo alternato cose buone a cose non buone, adesso spero riusciremo a far valere per tutta la gara il nostro valore”.

LAZIO FAVORITA – “Mi fa ridere pensare che qualcuno possa arrivare a giocare contro il Milan con sufficienza pensando di aver già vinto. Quando giochi contro i rossoneri devi essere sempre concentrato al 100%. Brocchi e Radu? Sicuramente è stato fatto un ottimo lavoro sul recupero dei giocatori, ma al momento non sono ancora pronti per giocare un match come questo. Uno o l’altro sarà convocato ma non penso potranno entrare, così come Ederson“.

TATTICA – Il modo di giocare rossonero non lo spaventa: “Giocano alti e dovremo stare attenti, ma siamo capaci anche di ripartire quindi anche loro devono temerci”. Del Milan ha ben chiaro cosa temere: “Forse abbiamo qualche vantaggio perchè giochiamo in casa, mi aspetto una squadra con più rabbia rispetto all’avversario e che pensi solo a portare i 3 punti a casa. Nel Milan ci sono molti giocatori dalla tre quarti in su che possono farci male, non dobbiamo concedergli spazi e va aggredito il loro portatore di palla”.

CONDIZIONE – Tempo fa disse di non vedere ancora la squadra al top: “Non so a che punto siamo a causa della sosta, anzi cerco delle risposte dal match dell’Olimpico’. Allegri? Non voglio entrare in merito a situazioni che non mi riguardano direttamente. Zarate? Non è vero che potrebbe avere un preparatore a parte. Non abbiamo concesso lavoro in più, anche se solitamente non controlliamo ciò che i giocatori fanno privatamente”.

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