Viareggio Cup, da Gallinetta a Campanharo: ecco i migliori talenti delle semifinali

VIAREGGIO CUP I MIGLIORI TALENTI DELLE SEMIFINALI / VIAREGGIO – Giornata di semifinali oggi per quanto riguarda la Viareggio Cup. Nella prima, disputatasi allo ‘Stadio dei Pini’, la Juventus si è imposta sul Parma nel finale grazie ad un gol di Libertazzi. La seconda, quella tra Roma e Fiorentina (squadra campione d’Italia contro vicecampione del Torneo e detentrice della Coppa Italia) è ancora in corso a La Spezia. Come già cominciato con i quarti di finale, gli inviati di Calciomercato.it segnalano alla vostra attenzione una serie di nomi molto promettenti di giovani calciatori che si sono messi in luce fino ad ora nel torneo, protagonisti assoluti proprio delle 4 squadre che sono scese in campo oggi.

GALLINETTA (Parma) – Di ruolo portiere, con i suoi 20 anni (è un classe 1992) è l’uomo di esperienza della formazione ducale. Guida la sua difesa con grande personalità e ci mette sempre la manona sulle uscite. Non a caso Pietro Leonardi lo ha voluto come terzo portiere in prima squadra.

GOUANO (Juventus) – Difensore francese classe 1993, arrivato per 1 milione di euro dal Leavre, è soprannominato in patria il nuovo Thuram. Nonostante commetta troppe ingenuità, le sue qualità sono ben visibili, specialmente sotto il profilo atletico.

FAUSTO PIZZI (Allenatore Parma) – Riesce a trasformare una squadra con poche individualità in un collettivo pericolosissimo per qualsiasi avversario. Gioca con un 4-3-3 che in fase difensiva si trasforma in un 4-5-1 difficile da scardinare. Chiede un grande lavoro agli esterni offensivi e questo gli permette di coprire il campo in maniera pressochè totale.

CAMPANHARO (Fiorentina) – Un trequartista brasiliano vecchio stile classe 1992, che appena arrivato in viola ha subito segnato alla Roma in finale di Coppa Italia all’Olimpico’. Con 3 reti è inoltre il capocannoniere gigliato del torneo. Sa mettere ordine e verticalizzare il gioco alla stessa maniera grazie alla sua tecnica cristallina, arriva al tiro (o al cross) facilmente e, come dimostra il suo parziale bottino alla Viareggio Cup, ha anche il vizietto del gol.

VERRE (Roma) – Già protagonista dello Scudetto Primavera conquistato la scorsa stagione dai giallorossi a spese del Varese di Devis Mangia, il classe 1994 interpreta alla perfezione sia il ruolo di interno di centrocampo che quello di trequartista. I tifosi romanisti se lo ricorderanno per gli spezzoni di partita giocati ad inizio stagione nella squadra di Luis Enrique. Si tratta di una pedina fondamentale nello schema tattico di Alberto De Rossi.

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