Mercato Juventus, Spalletti: “Krasic? Se fosse in prestito…”

MERCATO ZENIT SPALLETTI KRASIC DE ROSSI / SAN PIETROBURGO (Russia) – Lo Zenit batte il Benfica 3-2 e sogna la qualificazione ai quarti di Champions League, anche se dovrà uscire indenne dalla trasferta in Portogallo. Luciano Spalletti, tecnico dei russi, è intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport24’ per spiegare il momento della sua squadra, ma non solo. Queste le sue parole: “Ieri sera c’erano -12 gradi: per la media locale è un buon clima. Il portiere avversario a fine partita mi è venuto a salutare con un panno caldo in faccia, chiedendomi come facciamo a sopportare questo freddo. Questo 3-2 soddisfa pienamente le nostre aspettative: ci mancavano 3-4 elementi di assoluto valore, riferimenti della squadra per personalità ed esperienza, e invece abbiamo dimostrato di avere un grandissimo spirito, un’anima, che è la cosa più importante. Abbiamo segnato un gol bellissimo, sembrava di vedere De Rossi, Taddei sulla fascia, Totti a dar seguito all’azione e Mancini o Vucinic a chiudere”.

OBIETTIVI IN CHAMPIONS – “Quest’anno in Champions League abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo: gli ottavi di finale. La squadra ha fatto vedere di avere una sua personalità forte, per cui andremo a giocarci il ritorno con la possibilità di approdare ai quarti, e ci speriamo. Spero di recuperare Malafeev e Criscito: la difficoltà sarà che dovremo giocare tre giorni prima una partita importantissima dei play-off contro il CSKA a Mosca”.

KRASIC ALLO ZENIT? “Se dovesse arrivare in prestito ne potremmo parlare: al momento non siamo intenzionati ad acquistarlo. E’ un buon calciatore, conosce già il campionato russo, e per darmi una mano mi servirebbero giocatori pronti, senza bisogno di essere introdotti a questa realtà”.

MILAN-ARSENAL – “Il Milan ha giocato la partita perfetta, con gol bellissimi e ottima conduzione, senza permettere ripartenze all’Arsenal. Anche se sono i rossoneri e giocano in casa, il 4-0 richiede una partita perfetta”.

DE ROSSI – “Non l’ho sentito, ma per me era abbastanza scontato il suo rinnovo. Andava probabilmente fatturata qualche sicurezza, e in questo bisognerebbe chiedere a lui quali, ma sta bene in quell’ambiente, è il suo, per cui è normale che sia rimasto”.

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