Mercato Torino, Cairo su Ogbonna, Bianchi, Mesbah e…

MERCATO TORINO CAIRO OGBONNA BIANCHI / MILANO – Urbano Cairo dice tutto. O quasi. Il presidente del Torino, intervistato da ‘Sky Sport24’, ha fatto il punto sul mercato granata. Esordendo però con una parentesi per la maxi-cessione delle due stelle del Milan.

IBRAHIMOVIC E THIAGO SILVA – “La crisi economica è la più grave degli ultimi 50 anni. Il Milan ha fatto bene a vendere a quelle cifre Ibrahimovic e Thiago Silva, e non è detto che non riesca a rimpiazzarli con giocatori altrettanto forti”.

OGBONNA – “Voglio tenere Ogbonna, lui è contento di rimanere e il suo contratto scadrà nel 2016. In questo primo anno di Serie A sarà molto importante vederlo con la maglia del Toro“.

MESBAH – “C’è l’accordo col Milan, abbiamo già firmato i bolli. Mesbah però ha avuto un’offerta verbale dal Marsiglia, ed essendo franco-algerino per lui è una richiesta suggestiva. Per quanto ne so i francesi non offrono quanto noi per il giocatore, quindi se avrà il piacere di venire al Torino lo prenderemo, diversamente no”.

GAZZI E RUBIN – “Gazzi è un pallino di Ventura, lo seguivamo da un anno. Volevamo lui e Gillet, a distanza di dodici mesi siamo riusciti a portarli a Torino. Rubin ha accettato il Siena di buon grado: è forte, ma non rientrava nei piani del gioco della nostra squadra”.

PAZIENZA – “E’ un giocatore di qualità importantissime. E’ una delle nostre opportunità, ma ci ragioneremo: è stato juventino per poco tempo, quindi ai nostri tifosi non dispiacerà più di tanto…”

PATO RODRIGUEZ – “Vuole il Torino. Abbiamo preso Santana e Sansone, ma non è detto che non possa arrivare: stiamo parlando con l’Independiente del suo futuro”.

BIANCHI – “Se c’è volontà da parte sua di adattarsi, se sarà adatto al gioco nostro, vedremo. Il rapporto è eccellente: decideremo assieme sempre per il meglio. Può restare con noi, capendo di potersi adattare al nuovo modulo, oppure trovare altre alternative. Non è bello dire quali squadre siano interessate a lui, ma sia all’estero che in Italia piace. La storia mia e di Bianchi è di tanti rifiuti che ho fatto per trattenerlo, quando due anni fa lo Schalke 04 lo voleva, quando l’anno scorso lo volle il Parma, quando quest’anno me lo chiese il Catania. Vedremo se anche quest’anno riusciremo a resistere”.

JUVENTUS – “Era già forte e competitiva, ora ha aumentato la sua qualità. Oggi conta solo prepararci bene per il campionato: c’è l’80% della squadra, vogliamo arrivare a tutte le partite carichi a mille, incluso il derby. I derby vanno al di là dei valori in campo: la Juve fattura sei volte noi, è difficile competere coi loro acquisti di giocatori, ma stiamo lavorando bene”.

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