Italia ad Auschwitz, ESCLUSIVO Pavoncello su campo di concentramento e caso Buffon

RADIOCALCIOMERCATO ESCLUSIVO PAVONCELLO ITALIA / AUSCHWITZ (Polonia – E’ cominciata ieri l’avventura della Nazionale italiana agli Europei in Polonia e Ucraina. Questa mattina la selezione azzurra ha avuto modo di visitare il campo di concentramento di Auschwitz, dove si è consumata una delle più grandi tragedie della storia. Ai microfoni di Radiocalciomercato.it, web radio ufficiale di Calciomercato.it, è intervenuto Vittorio Pavoncello, assessore allo sport della Comunità ebraica di Roma.

AUSCHWITZ – “La visita della Nazonale in questi luoghi è molto importante non solo perché sia di monito per le generazioni future, ma soprattutto perché la Nazionale rappresenta il nostro essere italiani, quindi è un esempio per i giovani. La maggior tragedia dell’umanità ha colpito tutti i giocatori, che ne saranno i nuovo ambasciatori. I più provati? De Rossi, Marchisio e Chiellini, che hanno avuto la fortuna di ascoltare assieme agli altri il racconto dei diretti interessati. Una storia del genere tocca chiunque”.

BUFFON – Nella stagione 2000-01 Buffon scelse come numero di maglia al Parma il numero 88: ne nacque una protesta di diverse associazioni, soprattutto da parte dello stesso Pavoncello che evidenziava come il numero 88 potesse essere associato a Hitler, perché l’ottava lettera dell’alfabeto è l’H, quindi le due cifre rischiavano di essere interpretate come acronimo del cancelliere austriaco naturalizzato tedesco. “Buffon? Finalmente abbiamo chiarito dopo tanti anni che è stato un errore di gioventù. Forse ha usato inconsapevolmente quel numero 88 e alla fine ci siamo anche abbracciati“.

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