L’Editoriale di Sugoni (SkySport24) – Il ‘gioco’ del nuovo Milan senza Thiago Silva e Pato

Thiago Silva e Pato (Getty Images)

EDITORIALE SUGONI SKYSPORT 24 / MILANO – Facciamo un gioco. Fingiamo che oggi sia il giorno tanto temuto dai tifosi milanisti… Quello dell’annuncio della cessione di Thiago Silva. Non al Manchester City, che ci prova sa tempo. Non al Barcellona, che non riesce proprio a dimenticarlo. Ma al Psg. Questione di amicizia, ovvio. E soprattutto di soldi. La trattativa e’ nata durante un ritrovo di vecchi amici al Roland Garros. Nadal-Bolelli in campo. Galliani, Leonardo e Ancelotti in tribuna. Troppa la differenza tra i due tennisti per rendere la partita appassionante. Meglio parlare d’altro. Il discorso cade – non certo casualmente – su Thiago Silva. E magari Pato. Leonardo e Ancelotti qualche giorno dopo chiamano il loro amico tornato a Milano. Per la coppia ti diamo 65 milioni di euro. Galliani prende tempo. Non vuole cederli i suoi campioni. Ma sa che con quei soldi potrebbe fare un Milan nuovo, con altri campioni. Ci pensa, valuta, usa tutte le calcolatrici che ha e poi passa notti insonni. Alla fine richiama Parigi. E dice le tre lettere che non avrebbe mai pensato di dire. Oui. I tre di stringono virtualmente la mano. E tra loro questo vale più di ogni firma.

Affare fatto e Milan da rifare, pensa Galliani. Per consolarsi allora comincia a scrivere dei nomi e delle cifre. Handanovic 15. Ogbonna 15. Silvestre+Balzaretti 15. Lass Diarra 12. Tevez o Balotelli 20 circa. Magari ci aggiungo qualcun altro con grande esperienza a costo zero (come Tymoschuk) e quello che manca – pensa – lo recupero dai risparmi sugli ingaggi. Et voilà, il nuovo Milan e’ nato. Comunque completo e di certo più’ giovane di prima. Poi scrive la rosa intera e tutto sommato si accorge che gli piace pure. Ancora una volta è riuscito a mettere insieme un’ottimo Milan. Allora la piega delle due labbra pian piano torna all’insù, fino a somigliare a un sorriso. Lo stesso che dopo il giorno brutto degli addii potrebbe tornare a tutti i tifosi grazie ai tanti acquisti. Possibili solo grazie a qualche cessione eccellente. E il gioco e’ fatto.

P.S. I protagonisti e le cifre ovviamente sono indicative e possono cambiare, la regola del gioco no. Vendere per poi comprare.

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