Scudetto Juventus, esclusivo Causio: “Merito dell’intelligenza di Conte”

Antonio Conte (Getty Images)

SCUDETTO JUVENTUS, ESCLUSIVO CAUSIO / ROMA – La Juventus ha conquistato ieri sera il suo 28esimo scudetto. Per celebrarlo e per parlare del futuro RadioCalciomercato.it, la web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha intervistato in esclusiva una vecchia bandiera bianconera, il Barone Franco Causio:

COMPLIMENTI A CONTE – “Conte è stato l’anima di questa squadra insieme a Buffon e Del Piero. Questi due gli hanno dato una grossa mano, credo che siano stati fondamentali. Del Piero si è dimostrato ancora una volta un professionista serio. Conte ha dimostrato un’intelligenza che nessuno si aspettava, ha chiesto determinati giocatori ma ha poi capito di avere una Ferrari a centrocampo con Pirlo, Vidal e Marchisio, ha cominciato a lavorare e a comporre questo puzzle straordinario. 18 giocatori in gol: è stato il collettivo a vincere. Chiamatelo turn over, Conte è stato bravo a cambiare modulo dal 4-2-4 al 4-3-3. L’intelligenza di Conte è stata nel capire cosa aveva in mano, che non aveva giocatori per fare quel modulo e si è adeguato ai giocatori che aveva. La migliore difesa del campionato, non il migliore attacco, ma comunque ha battuto ogni record”.

DEL PIERO E BUFFON – “La carta d’identità è valida per tutti. Io non penso che ci sarà un ritorno, un ripensamento. Ormai è tutto deciso. Per Del Piero è meglio andare via quando tutti ti rimpiangono. Se fossi in lui saluterei tutti e andrei via, Canada e paesi Arabi… Buffon? Io credo che tenendo la difesa alta non riescono ad arrivare palle pericolose, quelle palle che arrivano sono di ordinaria amministrazione. Nella partita con il Lecce c’è stato un piccolo errore che può succedere. Io non ho mai visto squadre che abbiano fatto il cammino della Juve di Conte. I cambi sempre all’altezza”.

GIOVINCO E VERRATTI – “Credo che Giovinco farebbe bene nella Juve, ma dipende da Conte e dalla società. Giovinco è in comproprietà con il Parma e poteva restare in bianconero, ma ha preferito farsi un altro anno in giro per farsi le ossa: le qualità di Giovinco non si discutono. Se arriverà Verratti qualche partita la può fare, è un ragazzo giovane e non bisogna bruciarlo: la maglia bianconera, nerazzurra o rossonera pesano una tonnellata, mentre ai giovani va data fiducia. Come a Giovinco: secondo me gli serviva un anno per poi tornare. Quello che so è che a Conte Giovinco piace molto”.

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