Mercato Inter, Ranieri respinge ipotesi esonero

MERCATO INTER RANIERI MARSIGLIA CHIEVO / MILANO – Le prossime due partite dell’Inter potrebbero decidere il futuro di Claudio Ranieri, che nelle ultime uscite stagionali ha rimediato solo sconfitte. Il tecnico nerazzurro, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha però professato calma e fiducia: “Questo non è un campionato positivo per l’Inter, per cui dobbiamo rimboccarci le maniche. In settimana si è parlato tanto di allenatori che arriveranno, ma lasciano il tempo che trovano: noi pensiamo al Chievo. Alvarez? Spetta al dottore dire quando tornerà. Non credo che sia convocabile per la sfida col Marsiglia. Se mi sento a rischio? No. Spero che i miei giocatori sentano la giusta pressione, concentrazione necessaria per le prossime partite”.

“IMPARERETE A CONOSCERMI” Ranieri ha anche predetto un lungo corso sulla panchina nerazzurra: “il Chievo è totalmente differente dal Marsiglia, per cui la partita sarà difficile: ‘San Siro’ è diventato bellissimo, il ‘Bentegodi’ invece è un disastro. Come sto? Bene, e con gli anni imparerete a conoscermi. Non so fingere, dimostro quello che ho dentro: se sono arrabbiato lo vedete, se sono determinato lo vedete. E adesso sono carico, determinato, deciso, volitivo. Lo sono anche i miei giocatori: ci vuole quel pizzico di determinazione in più per far girare la ruota fino in fondo”.

SNEIJDER – Interrogato sul rendimento del fantasista olandese, l’allenatore romano ha replicato: “Finché sarò qua lui avrà tempo a disposizione, perché è un campione in cui credo molto. E’ una stagione storta, ma noi ci siamo sempre: stiamo rendendo tutti al di sotto delle nostre potenzialità, quindi dobbiamo dare di più”.

COME DE LAURENTIIS – Il patron azzurro ha paventato una riduzione di squadre in Serie A (e la cancellazione della Serie B) per far fronte ai troppi impegni del calcio italiano. Ranieri lo sostiene: “Ridurre le partite di Serie A sarebbe una gran cosa: ce ne sono troppe, e quando c’è una settimana libera c’è la Nazionale, per cui questi ragazzi non si fermano mai, accumulano tanti stress. In Germania e Inghilterra non esiste la pressione che c’è in Italia: ce l’hanno Real Madrid e Barcellona, ma nessun altro”.

CAMBIASSO – Chiosa sull’ormai celebre pianto del centrocampista argentino al momento della sostituzione nel corso dell’ultima gara dei nerazzurri: “Le lacrime di Cambiasso non mi sorprendono: è attaccato a questa maglia, ha dato e ricevuto tanto dall’Inter. Volevo parlarci, ma mi ha preceduto ed è venuto a parlarmi per primo. Ovviamente non vi dirò cosa ci siamo detti”.

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