RadioCalciomercato.it, esclusivo Cardone (Repubblica) su Lazio, Zola e Candreva

RADIOCALCIOMERCATO.IT ESCLUSIVO CARDONE LAZIO / ROMA – La Lazio si avvicina al derby e fa la conta degli uomini: i problemi di infermeria, infatti, non smettono di assillare gli uomini di Reja. RadioCalciomercato.it, la web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha contattato in esclusiva Giulio Cardone, giornalista de ‘la Repubblica’, per fare il punto sui biancocelesti.

INFERMERIA SOVRAFFOLLATA – La lista degli assenti (papabili e certi) per via degli infortuni è deprimente, ci spiega Cardone: “Moralmente la Lazio arriva bene a questo derby, anche se fisicamente continua a perdere pezzi: Reja dovrà fare ancora una volta i salti mortali per schierare undici giocatori, e trattandosi di un derby la situazione diventa ancora più condizionante. Sulle fasce non vedo possibili i recuperi di Konko e Radu, poi nelle varie Nazionali giocheranno Hernanes, Klose e Gonzalez. Stasera si è fermato anche Zauri: è una situazione incredibile. Il tedesco non sta benissimo, ma lo faranno giocare lo stesso: c’è GermaniaFrancia, e a loro del derby non interessa. A questi aggiungiamo indisponibili storici come Brocchi, Cana e Rocchi. Certo, è una settimana più serena rispetto alla scorsa, ma non ci voleva molto: seguo la Lazio da 22 anni, ne ho vissute tante, ma la settimana scorsa è stata tra le ‘perle'”.

REJA O ZOLA? – In tutto ciò, i biancocelesti non sanno ancora chi li allenerà la prossima stagione. Cardone non ha dubbi: “Zola è prenotato: è come un giocatore opzionato, può subentrare in qualsiasi momento. La situazione più normale credo sia il suo arrivo a giugno, così da aprire un progetto, per studiare il mercato, capire la piazza romana. Lotito ha parlato con Reja con in mano l’accordo con Zola, ma un’ora e mezza di colloquio serratissimo ha portato al passo indietro: il presidente è rimasto molto colpito da alcune parole del tecnico, si sono chiesti scusa vicendevolmente e la vittoria con la Fiorentina ha fatto il resto. Se si dovesse perdere il derby bisognerebbe valutare il modo della sconfitta: ci sarà una formazione rabberciata, si dovesse perdere per un colpo di sventura non sarebbe ideale mandare via un allenatore che ha vinto 40 partite su 78. Lotito non ha mai cacciato nessuno, tolte emergenze clamorose quali Mimmo Caso. Inoltre, dovesse saltare Villas-Boas, Zola potrebbe finire al Chelsea, essendo libero al momento”.

NO AL TRAGHETTATORE – L’ipotesi di un tecnico fino a giugno è rapidamente tramontata, e il giornalista de ‘la Repubblica’ ci svela perché: “Lotito decide molto di pancia. Con De Canio l’incontro è andato molto male, mentre con Zola è scoccata la famosa scintilla, si sono piaciuti a vicenda. Sia Lotito che Tare vedono in lui l’uomo giusto: un giovane, una scommessa, ma anche un personaggio di fama internazionale”.

LA SQUADRA E CANDREVA – Infine, non si può non notare la reazione della squadra alle situazioni che le si creano attorno. Un elogio al gruppo, ma c’è spazio anche per parlare di un centrocampista ‘controverso’ per il suo rapporto con la tifoseria: “La Lazio si è sempre saputa isolare dalle bufere tecniche o ambientali. Anche quest’anno ha sempre reagito bene, e non credo che ci saranno particolari ripercussioni: al di là di giocare per Reja, credo che i giocatori siano scesi in campo per i tifosi, per la maglia. Candreva? Il giocatore è condizionato dai fischi, non è quello che stiamo vedendo. E’ bloccato, ma ha l’esempio di Liverani, che ha avuto il suo stesso avvio ma poi si è imposto: servono personalità e qualità”.

M.T. 

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