RadioCalciomercato.it, esclusivo Mondonico sulla situazione delle squadre italiane

RADIOCALCIOMERCATO.IT ESCLUSIVO MONDONICO NAPOLI / ROMA – Il calcio italiano non si ferma mai: stasera sarà il turno del Napoli, impegnato contro il Chelsea; domani toccherà all’Inter, che dovrà scacciare la crisi, e ancora: quale futuro per la Fiorentina? E per il Torino? Per rispondere a queste e a molte altre domande, RadioCalciomercato.it, la web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha contattato in esclusiva Emiliano Mondonico, allenatore ‘giramondo’ del Novara.

NAPOLI-CHELSEA – “Il foglietto lasciato da Villas-Boas? E’ la chiara dimostrazione che il Chelsea abbia paura, dato che cerca di sviare i presentimenti. Al di là delle previsione sa che siamo più forti di loro, e questo è un bene. E’ chiaro che stasera sarà difficile: in queste situazioni arrivano le squadre migliori. Il calcio inglese ha dimostrato di non essere tutta quella roba di cui si parla, per cui gli azzurri sono favoriti, e questo è già un grandissimo traguardo in una gara di Champions League, dopo che nel girone erano dati per spacciati. E’ più facile perderla così, ma ora tutti si sono resi conto delle qualità del Napoli“.

CRISI INTER – “Ranieri si è dimostrato un grande, prendendosi le proprie responsabilità ma manifestando grande fiducia verso questa squadra. Domani sera la formazione sarà importantissima, soprattutto l’eventuale assenza di Sneijder. Però non avrei dichiarato che con l’olandese si perde equilibrio a centrocampo, perché metti in difficoltà il giocatore, ma che ci sia un problema Sneijder mi sembra evidente: dovesse mancare domani sera si trasformerebbe da problema a realtà. Un grande allenatore si vede quando le cose vanno male: quando c’è il fuggi-fuggi generale e il tecnico si presenta davanti all’opinione pubblica significa che sa il fatto suo, e Ranieri l’ha ampiamente dimostrato. Guardiola ha vinto tutto rinunciando a Ibrahimovic: ci sono giocatori con grandi qualità ma che non si integrano nella logica del gruppo, psicologica o tattica. Quand’è così, per il bene della squadra, devi anche rinunciare a un giocatore. Ranieri può benissimo rinunciare a Sneijder, ma i risultati diranno se tutto andrà bene o se le responsabilità erano altre”.

SALVEZZA – “Si presumeva che le squadre in fondo alla classifica avessero già abdicato, ma penso all’arrivo di Iaquinta al Cesena e di Bojinov al Lecce la dice lunga su come siano intenzionate a salvarsi: questo è il credo del Novara. Sappiamo che la risalita è piena di ostacoli, e per questo le tenteremo tutte”.

GABRIEL SILVA – “Ha qualità straordinarie, però quello che mi incuriosisce è come faccia l’Udinese ad avere questo fiuto per questi giocatori semi-sconosciuti che dimostrano di avere grandi caratteristiche. Il settore di osservatori dei friulani è da copiare di sana pianta: beato chi ci riesce”.

CALCIO ITALIANO – “Un campionato è di primissimo livello quando tutte le qualità sono massimali. Io finora ho trovato squadre che, al di là del risultato, non si rassegnano mai: è il discorso dell’Inter, nonostante il fatto che l’abbiamo battuta. Non pensavo di trovare questa fisicità, questa voglia, questi impulsi tattici che rendono difficile creare problemi agli avversari. Il calcio italiano è il più bello di tutti, e giocare contro un’italiana è più difficile che giocare contro un’inglese: ecco perché stasera il Napoli può vincere”.

ESONERI – “L’allenatore non è un capitale della squadra, e quando le cose non vanno bene il tuo capitale, cioé i giocatori, si deprezza, e non essendolo il tecnico viene trattato da responsabile, perché così non si perde niente. Non penso però che le società si divertano a mandar via un allenatore: non credo che siano situazioni antipatiche, ma frutti di attente valutazioni per fare meglio. Diciamo che fa parte del nostro lavoro, purtroppo. Bisogna stare alle regole se si fa questo lavoro, anche se non si è d’accordo. E’ un costume tipico italiano? Ma meno male, così danno lavoro a tanta gente! Non è che se noi allenatori stiamo a casa non mangiamo: possiamo valutare con calma e guardarci attorno”.

FIORENTINA – “Sulla carta non mi sembra una squadra conciata male. Delio Rossi ha sempre tirato fuori il meglio dalle sue squadre, magari ha bisogno di più tempo. Valutare da fuori è difficile, posso solo immaginare cosa succeda, ma per il bene della Fiorentina mi auguro che le cose vadano meglio. Rinnovamento societario a giugno? Più che altro è chiaro che una società debba dire se c’è o se non c’è. In presenza o assenza di facoltà economiche si decide se si partecipa ad un campionato per vincere o solo per partecipare. Ci sono tutti i prerequisiti perché le cose vadano bene, ma serve la presenza certa e continua della società, che invece ha tentennato e sulla cittadella dello sport, e sul nuovo stadio. Se la proprietà decide di restare alla guida della Fiorentina non può e non deve accontentarsi di avere una squadra da metà classifica: se resterà, costruirà una squadra da primi posti”.

TORINO – “E’ la squadra più forte della Serie B, però il calcio è strano e non sempre vince il più forte, bensì chi ha più voglia. Se i granata crederanno che basterà essere più forti per vincere non avranno imparato niente dal passato, ma Ventura è un tecnico d’altissimo livello e terrà ad alti livelli la voglia di vincere. La società è stata brava. Il ‘Toro’ ci ha sempre abituati a situazioni strambe, questo è nella storia del dna granata, ma nel dna granata c’è soprattutto la Serie A, e per questo lo rivedremo nella casa dove è giusto che abiti”.

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