RadioCalciomercato, esclusivo Nebuloni su situazione Inter

RADIOCALCIOMERCATO ESCLUSIVO NEBULONI INTER / MILANO – L’Inter naviga in acque difficili, dopo la sconfitta con il Novara. Tra un mercato turbolento e una rosa forse arrivata allo stremo, i nerazzurri potrebbero dover presto rivoluzionare il progetto tecnico e societario. ‘RadioCalciomercato’ ha contattato in esclusiva Massimiliano Nebuloni, giornalista di ‘Sky Sport’, che ha fatto il punto sulla situazione in casa interista. A partire da Inter-Novara: “Il chiarimento a fine partita tra Moratti, Branca e Ranieri ha evidenziato quasi rabbia: non dico rassegnazione, ma la consapevolezza che l’Inter ce l’ha messa tutta per riequilibrare la partita. Questo lascia interrogativi e sconcerto nell’ambiente: se i nerazzurri non riescono a ribaltare una partita in casa contro il Novara ultimo in classifica, allora la situazione è molto più seria di quanto si pensava, soprattutto dal punto di vista fisico”.

GIOCATORI FINITI, MERCATO INADEGUATO – “Tutto l’ambiente sa che questa squadra è arrivata a fine corso. E’ difficile chiedere di più da gente come Cambiasso e Zanetti, che fa fatica oggettivamente a giocare tre volte a settimana. Le ultime due sessioni di mercato hanno comportato solo la cessione di gente di qualità, da Eto’o a Thiago Motta, senza adeguati rincalzi: Forlan non c’è mai stato, Guarin non gioca da novembre, Palombo non è all’altezza dell’italo-brasiliano. Anche Ranieri ha ammesso che il mercato ha indebolito l’Inter”.

LE RICHIESTE DI RANIERI – “Sicuramente c’è stato un confronto in questi ultimi tempi: ha ragione Ranieri, ci vuole più equilibrio. Dopo la vittoria con la Lazio si riparlava di Scudetto, ora va tutto male. Degli errori sono stati fatti, ma ormai è troppo tardi. Thiago Motta ha implorato di essere ceduto a gennaio, nonostante fosse firmato il contratto per giugno: di fronte alle decisioni personali si può fare ben poco. Ranieri voleva la sua permanenza e l’arrivo di un esterno offensivo come Palacio, e nessuna delle due condizioni si è verificata. L’organico dell’Inter sta soffrendo l’assenza di qualità, e la differenza con le altre squadre si sta facendo vedere”.

SNEIJDER ALL’ANZHI? – “Lo escluderei assolutamente per il momento: significherebbe rischiare seriamente di non entrare in Europa l’anno prossimo. L’olandese può dare il guizzo vincente, a differenza di Alvarez, che si sta rivelando troppo lento per il calcio italiano, o almeno per questa squadra. Escluderei al 99,9 periodico l’addio di Sneijder, dopo aver ceduto Thiago Motta“.

CONDIZIONE ATLETICA – “Adesso i nerazzurri hanno l’opportunità di vincere contro il Bologna, ma in questo momento la differenza con gli avversari non è tecnica, bensì atletica: i rossoblù corrono tantissimo. L’anno scorso contro lo Schalke 04 in Champions League arrivò una batosta storica a San Siro per via della differenza di condizione fisica”.

ESONERO RANIERI – “A meno di patatrac imprevisti e clamorosi, Ranieri rimarrà fino al termine della stagione. Quale alternativa ci sarebbe? Si dovrebbe prendere un allenatore con cui iniziare un progetto in corso. Dopo l’esonero di Gasperini, perdere anche Ranieri sarebbe un dramma sportivamente parlando. Grandi allenatori in grado di allenare l’Inter, in questo momento, non ce ne sono di liberi. Gasperini è stato l’unico allenatore nella storia nerazzurra a non vincere una partita: non penso che ora possa saltare anche Ranieri, a meno di un’eliminazione clamorosa contro il Marsiglia. In quel caso credo che Moratti propenderebbe per la soluzione interna”.

QUALE FUTURO? – “Per il futuro vedo un’Inter che punterà sui giovani, come la Roma. Questo richiederà pazienza, e storicamente questa pazienza manca ai nerazzurri e a Moratti. Per vincere subito bisogna allestire una squadra con certi costi, mentre puntare sui giovani aiuterebbe nella politica per il fair play finanziario. Se, come pare, Sneijder andrà via a fine anno, bisognerà trovare un altro giocatore da grande Inter: di bravi ce ne sono tanti, ma giocare a San Siro non è mai facile, e Alvarez lo insegna”.

LUCAS MOURA – “L’opzione per giugno c’è: l’Inter è in pole position qualora il giocatore decidesse di lasciare il suo attuale club. E’ però un giocatore che costa non meno di 20-25 milioni di euro, e a fronte di una cessione di un altro grande nome penso che possa arrivare. E’ uno dei più grandi talenti a livello mondiale, ma un conto è entrare in un meccanismo ben oliato, un altro in una squadra da ricostruire, con tutti gli interrogativi del caso”.

BLANC E BRANCA – “Credo che Moratti preferisca Blanc: gli piaceva già ai tempi del Bordeaux. Non so se l’avventura di Branca all’Inter sia terminata o meno, ma alcune mosse non hanno convinto presidente e tifosi. Ha costruito la squadra della ‘Tripletta’, ci sono stati degli errori, ma toccherà al patron decidere”.

GUARDIOLA – “Penso che rimarrà una suggestione. E’ molto stimato da Moratti, ma dopo il Barcellona pretenderebbe una grande squadra. Perché dovrebbe lasciare la squadra più forte del mondo per allenarne una da ricostruire? Credo che verrà scelto un allenatore capace di allenare i giovani, per cui escluderei ipotesi come il catalano o Capello; propenderei per Spalletti o Blanc“.

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