Morte Bearzot, il messaggio di addio dell’Inter e Moratti

MILANO – Anche l’Inter e il presidente Massimo Moratti non fanno mancare il loro saluto ad Enzo Bearzot, il ct campione del mondo ’82, spentosi oggi all’età di 83 anni. Di seguito il lungo messaggio di addio pubblicato sul sito internet nerazzurro.

Ciao “Vecio”: l’Inter ricorda Enzo Bearzot
Il calcio italiano piange un maestro, che non dimenticherà mai: Enzo Bearzot si è spento, oggi a Milano, all’età di 83 anni. Era nato ad Aiello del Friuli il 27 settembre 1927 e il calcio è stata tutta la sua vita. Prima da giocatore, nella squadra del suo paese natale e nella Pro Gorizia in serie B che lo proietta, ancora giovanissimo, all’Inter, dove arriva nel 1948 e vi resta sino al 1951 con 19 presenze in gare ufficiali. Poi Catania, Torino e ancora Inter, per la stagione (’56-’57) col maggior numero di partite: 27. Infine, da calciatore, ancora tanto Torino e, subito dopo, una carriera da allenatore che lo porterà dove tutti gli italiani lo ricorderanno sempre: sul tetto del Mondo, nel 1982, con l’Italia che vince in Spagna contro tutto e contro tutti. L’Italia di Bearzot, appunto, che di quella squadra non è solo un grande ct (con 104 presenze ha il record azzurro fra i tecnici), ma il papà, la luce, l’uomo con la pipa che regala tranquillità, saggezza, semplicità e che, alzata la coppa, gioca a carte con il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, con Dino Zoff e Franco Causio. Ancora ct sino a Messico 1986, sarà coordinatore delle squadre nazionali sino al 1990.
Aveva scelto Milano come la sua città, vivendola con discrezione e attenzione, ricordando volentieri l’Inter – il primo amore che non si scorda mai -, lontano dai fasci di luce del calcio moderno e, al tempo stesso, sempre pronto a regalare preziosi consigli a tutti gli appassionati sinceri, come lui, del pallone.
Il presidente Massimo Moratti e tutta F.C. Internazionale, con tantissimo affetto, abbracciano la moglie Luisa, il figlio Glauco e la figlia Cinzia nel ricordo del grande Enzo Bearzot.

A.B.

 

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