PAGELLE E TABELLINO DI INTER-ROMA

INTER ROMA PAGELLE E TABELLINO / MILANO – L’Inter elimina la Roma dalla semifinale di Coppa Italia, grazie ad una convincente prestazione. In una gara più viva rispetto a quella dell’andata, i nerazzurri hanno rimediato soltanto un pareggio con i giallorossi, sufficiente comunque a superare gli avversari. Da sottolineare le prove di Nagatomo, Eto’o e De Rossi; male, su tutti, Menez.

INTER

Julio Cesar 6: Fortunato nel primo tempo, quando una conclusione imprendibile di De Rossi si spegne di poco oltre la traversa. Per il resto, non è quasi mai impegnato, ma è abile a raccogliere i traversoni giallorossi.

Maicon 6.5: Consueta gara di cuore del laterale destro brasiliano. Galoppa per tutta la fascia adl 1′ al 90′, garantendo copertura e offrendosi talvolta come uomo assist.

Lucio 6.5: Partita attenta dell’ex Bayern Monaco, che chiude sempre gli spazi al pericoloso attacco giallorosso, proponendosi anche più volte oltre la linea di metà campo.

Chivu 6: Prestazione priva di infamia o lode. Si organizza bene con il compagno di reparto, mettendo in mostra una valida intesa.

Il Migliore, Nagatomo 7: Ogni volta che tocca palla, San Siro gli tributa un’ovazione. E’ un idolo infaticabile della curva: corre, interviene, riparte, si propone in attacco. Onnipresente soldatino.

Cambiasso 6: Il mediano argentino allaccia i reparti come di consueto, arginando all’occorrenza le proposte offensive dei romanisti. Stasera, però, non si vede spesso in attacco.

Il Peggiore, Mariga 5.5: Da un giocatore scarsamente impiegato come lui, ci si aspetterebbe una prestazione di carattere per convincere l’allenatore a cambiare idea sul suo conto. Si presta all’azione al pari di compagni con decine di partite in più sulle spalle. Non da biasimare, ma di certo dovrebbe fare di più per sgomitare tra i titolari.

Zanetti 6.5: Il capitano non si smentisce mai. Un sempreverde, un inossidabile: le sue cavalcate seminano più volte gli avversari alle sue spalle, ridicolizzando la sempre più ampia forbice d’età che li divide.

Kharja 5.5: Meno brillante del consueto, il marocchino non si impadronisce della trequarti come avrebbe dovuto. Comunque, la sua prestazione non merita errore: forse, però, sarebbe stato lecito aspettarsi più movimento e fantasia (dal 75′ Thiago Motta s.v.: Sostituzione voluta per difendere il risultato. Non entra nel vivo del gioco).

Eto’o 7: Trentaquattro reti stagionali, cinque alla Roma. Numeri immensi, che rendono l’idea della grandezza di un campione su cui l’Inter può sempre contare.

Pazzini 6.5: L’elemento vivace dell’attacco nerazzurro nel primo tempo. Mette paura più di tutti ai giallorossi, sfiorando anche la rete con i suoi inserimenti e le sue intuizioni sul filo del fuorigioco. Poi cede la cattedra a Eto’o (dal 67′ Milito 6: Si trova tra i piedi la palla del raddoppio, ma la getta addosso a Doni. Bene comunque negli inserimenti).

All. Leonardo 6: Il ‘turnover’ non arriva per intero. Inserisce Mariga e Kharja tra i titolari, ma i due non convincono a fondo. Indovina però il resto della formazione, compresi i cambi. Poteva essere una partita complicata, ma la gestisce com lucidità.

ROMA

Doni 6: Non irresistibile in occasione della rete di Eto’o. Si distende in ritardo, complice anche la selva di gambe che gli potrebbe aver impedito di veder partire il tiro. Bravo a riscattarsi nell’uno-contro-uno con Pazzini e Milito.

Cassetti 6: Gara prevalentemente di copertura del terzino destro, che deve soffrire ospiti sgraditi come Eto’o e Nagatomo. Tenuto conto del divario tecnico, regge al meglio il confronto, non meritando l’insufficienza.

N. Burdisso 5.5: Non si vede il Burdisso che ha ben abituato la piazza romana. Manca del consueto piglio entusiasta, e la sua partita ne patisce una flessione.

Juan 6: Attenta partita del brasiliano, che morde le gambe a chiunque si avventuri nel rettangolo di gioco di sua sorveglianza.

Riise 6.5: Una presenza costante sulla catena di sinistra. Apre il gioco quando possibile, non disdegnando persino le scivolate quando si tratta di difendere. Cercare il fondo è il suo pallino.

Pizarro 6: Il cileno appare un po’ stanco. Il suo grado di pericolosità, però, non prescinde da questo: ha costantemente qualche mastino tra i piedi quando gli capita il pallone. L’Inter lo conosce e lo teme (dal 46′ Greco 5.5: Dovrebbe dare aria e proteine al centrocampo giallorosso, ma si adegua alla media dei compagni e non incide sul risultato).

Il Migliore, De Rossi 7: Quasi sempre marcato, ‘Capitan Futuro’ riesce comunque a destreggiarsi in una partita spesso aggressiva attorno alle sue caviglie. Finisce in qualche episodio a terra, ma sbraccia comunque a sufficienza per ritagliarsi qualche pericolosa conclusione a rete. Ottimo anche in fase di copertura.

Perrotta 6: Appena fantasmico. Si sente la mancanza della sua vivacità negli inserimenti senza palla. Riscatta però la prestazione fornendo l’assist della rete di Borriello, intuendo con intelligenza l’unico pertugio possibile.

Simplicio 5.5: Poca cosa il brasiliano. Era stato grande aiutante della causa due partite fa, quando una sua rete eliminò la Lazio. Oggi, però, la sua prova non aggiunge sostanza al centrocampo, tantomeno all’attacco. (dal 56′ Vucinic 5.5: Il montenegrino, nelle ultime settimane, ha avuto un crollo di fiducia preoccupante. Sembra non credere nei propri mezzi, e anche stasera non incide).

Il Peggiore, Menez 4.5: A tratti fastidioso da osservare. Uno col suo talento non può gettarsi così inutilmente al vento. La sua volontà di lasciare la Roma potrà anche essere una realtà, ma ciò non giustificherebbe il poco impegno espresso sul campo. Essere un professonista impone professionalità (dal 74′ Caprari 6.5: L’unico cambio indovinato da Montella. Si rende pericoloso nei pochi minuti in cui viene schierato, costringendo la retroguardia nerazzurra agli straordinari).

Borriello 6.5: Anonimo per una grande parte della sua gara, ha l’occasione di riscattarsi nel secondo tempo, quando riesce a rubare qualche centimetro ai difensori nerazzurri. Il suo destro si stampa su entrambi i pali, mentre il colpo di testa riesce a gonfiare la rete.

All. Montella 5.5: Le sue colpe potrebbero dirsi limitate. E’ un allenatore giovane, alle prese con uno spogliatoio in difficoltà. Ma forse schierare giocatori chiaramente demotivati non rende l’idea di grande voglia di rimontare.

Arbitro Orsato 6: Gestisce agevolmente una gara che scorre quasi sempre liscia. Non deve affrontare decisioni particolarmente difficili, e questo lo aiuta a tenere il polso della partita.

INTER-ROMA 1-1
58′ Eto’o (I), 84′ Borriello (R).

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo; Cambiasso, Mariga, Zanetti; Kharja (75′ Thiago Motta); Eto’o, Pazzini (67′ Milito). All.: Leonardo.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, N. Burdisso, Juan, Riise; Pizarro (46′ Greco), De Rossi; Perrotta, Simplicio (56′ Vucinic), Menez (74′ Caprari); Borriello. All.: Montella.

ARBITRO: D. Orsato di Schio.

AMMONITI: Chivu (I), Maicon (I), Perrotta (R), Burdisso (R).

M.T.

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